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L'importanza di progettare l'uscita didattica

23.10.2017
News

E’ ancora il caso di programmare uscite didattiche e soprattutto sono utili? Cosa ricorderanno gli studenti che, a costo di non poca fatica, sono stati accompagnati in gita in una delle tante mete da loro scelte?

Nelle città d’arte, così come nei musei è frequente incontrare gruppi di scolaresche che stancamente si trascinano da un luogo all’altro, scarsamente interessati a ciò che la guida tenta di raccontare loro. Ma allora perché la gita scolastica rimane un momento importante nella vita di ogni studente, richiesta insistentemente dagli stessi genitori?

Secondo alcuni “I viaggi di istruzione servono perché costituiscono un’esperienza umana molto importante, sia per loro che per i loro insegnanti. Servono perché ci sono luoghi dove insieme ai genitori forse non andranno mai. Servono perché sono esperienze indimenticabili a ogni età. Per i più piccoli sono le prime volte lontano dai genitori, per i più grandi è la possibilità di visitare luoghi lontani o per conoscere meglio una ragazza o un ragazzo”

Ma, forse all’uscita didattica si può chiedere di più che non un mero momento di socializzazione, e i docenti che hanno partecipato al premio “Scegli l’Italia” hanno saputo mettere in atto strategie innovative per coinvolgere i loro studenti in percorsi di scoperta e conoscenza delle bellezze italiane.

Di tutto ciò si dibatterà il 31 ottobre nel corso di un incontro di formazione per docenti e dirigenti cui darà il proprio contributo, tra gli altri, in qualità di relatore Alessandro Cannavò caporedattore al Corriere della Sera, responsabile della redazione culturale Eventi.

Per i docenti che partecipano all’incontro sarà anche l’occasione per visitare la Palazzina Appiani, da quest’anno presa in gestione dal FAI e aperta alle classi con proposte di visita e attività di laboratorio. L'elegante palazzina è parte dell'Arena Civica Gianni Brera, un grande anfiteatro costruito nel 1807 su modello degli antichi circhi romani, dall'architetto neoclassico milanese Luigi Canonica. Originariamente era il palco che ospitava la famiglia imperiale francese, con un salone d'onore ornato da un fregio continuo dipinto a monocromo su tutti i quattro lati della sala ideato dal pittore Andrea Appiani.

L'ingresso è libero e su prenotazione.

Per maggiori info e prenotazioni: scuola@fondoambiente.it - numero verde 800 501 303.

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