Complesso Museale dei Pellegrini
Il Complesso Museale dei Pellegrini racconta una storia che dura, ininterrotta, dalla fine del Cinquecento. È nel popolare rione “Pignasecca” di Napoli, a pochi passi dal decumano inferiore (Spaccanapoli), una delle aree di accesso al centro della città.
Il Complesso è pienamente accessibile e nasce per restituire alla memoria collettiva e alla piena fruibilità un patrimonio storico, artistico e architettonico, sconosciuto ai più, sedimentato in 5 secoli di storia. Dopo una azione di restauro durata 10 anni e interventi per la piena accessibilità conclusi nel 2024, è aperto dal lunedì al sabato ai visitatori.
Comprende la chiesa di Santa Maria Materdomini (1574), la chiesa della Santissima Trinità (1798), opera di Carlo Vanvitelli, arricchita dal Coro in radica di noce e cupola con motivi in oro zecchino disegnati da Giuseppe Astarita e dalla monumentale Terrasanta, progettati da Giovan Antonio Medrano nella seconda metà del sec.XVIII.
Attraversando il Corridoio delle Lapidi, si accede agli ambienti storici: le Sale del Mandato, della Vestizione, degli Albi d’Oro, alla Sacrestia e alla Galleria dei Dipinti. Dappertutto le opere d’arte commissionate dall’Arciconfraternita o ad essa donate: i dipinti di Bernardino Campi, Carlo Maratta, Francesco De Mura, Andrea Vaccaro, e altri ancora.
Singolare la collezione di reliquiari artistici, preziosi e perfettamente conservati gli arredi sacri. L’Archivio Storico è aperto agli studiosi.
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