Obiettivo della campagna di restauro raggiunto: al via la conservazione dei tre modelli in cera di Canova
Tre piccoli modelli in cera rossa su ardesia del monumento funebre dedicato a Horatio Nelson
Grazie a chi ha scelto di sostenere la cura di queste preziose testimonianze del monumento funebre dedicato a Horatio Nelson.
La campagna di raccolta fondi si è conclusa con successo e il restauro dei tre piccoli modelli in cera rossa su ardesia di Antonio Canova è finalmente iniziato.
È un momento importante: grazie al contributo di tante persone, queste delicate opere possono ora ricevere le cure necessarie per essere conservate e valorizzate, restituendo piena leggibilità alla loro storia e al loro valore artistico.
Il progetto nasce dalla partnership tra la Fondazione Italia Patria della Bellezza e il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, unite nell’impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico italiano.
Il lavoro è appena iniziato e vogliamo raccontarlo passo dopo passo. Seguiremo le diverse fasi del restauro attraverso aggiornamenti, immagini e video, per condividere con voi il percorso di cura e restituire queste opere alla loro piena bellezza.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo restauro.
La bellezza è fragile
Questo progetto di restauro nasce dalla partnership tra la Fondazione Italia Patria della Bellezza e il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno: due realtà unite nella passione per preservare e valorizzare il patrimonio artistico italiano.
I tre piccoli bassorilievi in cera rossa sono un tesoro unico della storia dell'arte.
Custoditi all’interno del Museo Canova, questi bozzetti in cera rappresentano gli studi preparatori di Canova per il Monumento a Horatio Nelson, testimonianze preziose del suo processo creativo.
I passaggi della storia hanno causato deterioramenti significativi: sono presenti infatti frammenti e fessurazioni che minacciano la loro sopravvivenza. Senza intervento, queste delicate e preziose testimonianze del passato rischiano di andare perdute.
Perchè il restauro è importante?
- Il restauro è essenziale per consolidare le superfici, recuperare i frammenti distaccati e preservare il loro inestimabile valore storico.
- Una volta restaurati, i bassorilievi saranno esposti per la prima volta nella mostra "Antonio Canova e il Monumento a Horatio Nelson" che si terrà dal 1 novembre 2026 al 25 aprile 2027 al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, dove il pubblico potrà ammirare il restauro dal vivo.
Come utilizzeremo i fondi?
I fondi raccolti serviranno a:
- Consolidare la cera e riposizionare i frammenti staccati.
- Pulire delicatamente le superfici e rimuovere macchie e polvere.
- Trattare il supporto in ardesia e la cornice lignea, proteggendoli da danni futuri.
- Documentare e condividere tutto il percorso di restauro con il pubblico.
Inquadramento storico: la tecnica della ceroplastica
Nel Neoclassicismo, la cera rossa era il materiale perfetto per creare bozzetti: duttile, precisa, permetteva agli artisti di dare forma alle loro idee prima di realizzare l'opera definitiva in marmo o bronzo.
Questi tre bassorilievi rappresentano la nascita, la morte e la glorificazione dell'ammiraglio Horatio Nelson, eroe inglese. Canova li creò come studi preparatori per il monumentale sarcofago dedicato a Nelson (1806-1808), di cui si conservano altri studi nella Gypsotheca di Possagno.
Sono testimonianze uniche di come nasceva un capolavoro: dalle mani del Maestro agli studi preparatori fino al marmo finale.
Come salveremo questi capolavori
La cera è un materiale estremamente fragile: l'umidità, gli sbalzi di temperatura e le vibrazioni hanno causato danni progressivi che oggi mettono a rischio queste opere.
Il restauro sarà condotto con estrema delicatezza, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Belluno, Padova e Treviso, rispettando l'autenticità e la storia di queste opere uniche. Ogni passaggio sarà documentato e realizzato con tecniche che non alterano in modo permanente i materiali originali.
Museo Gypsotheca Antonio Canova
Situato a Possagno, paese natale di Antonio Canova, il Museo custodisce la più grande collezione monografica europea di modelli in gesso dello scultore neoclassico. Fondato nel 1836 e ampliato nel 1957 su progetto dell’architetto Carlo Scarpa, il complesso museale si articola in più spazi che raccontano la vita e l’opera dell'Artista: la Gypsotheca, la Casa Natale, la Biblioteca e l’Archivio. Un luogo straordinario dove ammirare i modelli originali delle opere che poi diventarono marmo, testimonianza unica del processo creativo del maestro.
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